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09
Aug

Mutualità e tessuto associativo in Circoscrizione 7 – post 1

Dopo una prima parte d’indagine esplorativa assieme alla SOMS De Amicis, ecco alcuni stralci della nostra ricerca, che ora giunge ad una fase più propositiva, di ideazione di un nuovo servizio e di ricerca di finanziamenti possibili, per la realizzazione di azioni sussidiarie rispetto a quelle a sostegno diretto dei soci SOMS, innovative in campo sociale e distinte rispetto a quelle tradizionali.

Il lavoro esplorativo condotto è stato utile a stimolare una riflessione sulla formulazione di proposte operative di evoluzione degli ambiti di intervento della SOMS e di strutturazione di servizi rivolti anche al contesto in cui essa si situa, con l’obiettivo di implementare l’identità territoriale in una nuova ottica: orientarsi non più soltanto alla cd. attività istituzionale interna ed al perseguimento della propria mission, ma a portare esternalità positive in termini sociali.

Realtà associative della Circoscrizione 7 – focus Madonna del Pilone e Vanchiglietta

Il tessuto associativo torinese è molto vivace, soprattutto laddove disagio ed esclusione sociale diventano questioni cui è il Terzo Settore a dover fronteggiare.

I quartieri in cui fiorisce il maggior numero di realtà associative sono infatti quelli con le caratteristiche socio-economiche più svantaggiate, vivendo spesso tali realtà di piccoli contributi, che le istituzioni locali orientano verso i contesti in cui la richiesta è di interventi di emergenza.
Ad oggi Circoscrizioni come la 7 non hanno più la possibilità di sostenere attivamente l’operato delle associazioni, che sempre più si rivolgono a finanziamenti privati tramite bandi di concorso, e concedono – le Circ – una risorsa che la Città non ha ancora liquidato: spazi pubblici e strutture municipali. La Circoscrizione 7 infatti ogni anno, attraverso una delibera, assegna ad una serie di associazioni che ne fanno richiesta, spazi gratuiti per le attività, all’interno dei cd. Centri d’incontro o Spazi Polifunzionali.
Un esempio fra tutti quello dello spazio di Corso Belgio 38/f, che ad oggi offre servizi quali: ascolto psicologico, integrazione e socializzazione degli anziani, sportello informativo per il cittadino e per il lavoratore, integrazione di bambini, giovani stranieri e delle loro famiglie, corsi di formazione per le scuole sullo sport, convegni per la sensibilizzazione della comunità contro la pedofilia; tutto ciò grazie al contributo delle associazioni che usufruiscono di questo spazio alternandosi sul timesheet settimanale [...].
Come restituzione rispetto alla messa a disposizione dello spazio, le associazioni debbono garantire alla Circoscrizione un evento, un’iniziativa gratuita, rivolta all’intera cittadinanza e non più soltanto ai propri associati (es. spettacolo teatrale a cura delle associazioni di teatro).
Ad integrarsi con le deboli, ma pur presenti, azioni istituzionali, troviamo alcune iniziative, ancor più spontanee, coordinate fra realtà del mondo cattolico e di quello laico, come lo spazio Poliservizi Michele Rua di Corso Cadore 20; in questo caso anche la localizzazione degli spazi utili e la collaborazione fra associazioni territorialmente prossime non è nata da un sollecito istituzionale (es. bando di concessione spazi pubblici), ma attraverso la richiesta, da parte di una comunità parrocchiale e del quartiere, di ristrutturare una vecchia scuola abbandonata per restituirla al territorio e riempirla di servizi per soggetti di tutte le età.


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